Il Detroit Auto Show, un tempo re indiscusso degli eventi automobilistici nordamericani, sta entrando in un territorio inesplorato. L’edizione 2026, che si aprirà la prossima settimana, presenterà un unico veicolo globale confermato, un chiaro segno delle mutevoli priorità del settore e del declino dell’influenza dello spettacolo.
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Il declino di un’icona
Per decenni, Detroit è stata il luogo in cui le case automobilistiche potevano svelare i loro ultimi modelli. Ora, con una sola rivelazione ufficiale, la rilevanza dello spettacolo viene apertamente messa in discussione. Non si tratta semplicemente di una crisi temporanea; riflette una tendenza più ampia in cui i produttori preferiscono sempre più eventi più piccoli e mirati, lanci digitali e rivelazioni dirette al consumatore. Il panorama post-Covid ha accelerato questo cambiamento.
L’evento ospiterà ancora 27 marchi, rispetto ai 22 dell’anno scorso, tra cui attori importanti come Subaru, GM, Ford, Toyota e Kia. Tuttavia, la presenza non equivale a visibilità. Molte case automobilistiche ora scelgono di svelare i loro veicoli più importanti altrove, riservando Detroit per esposizioni regionali e annunci secondari.
L’ombra di Ford sullo spettacolo
Nonostante la generale mancanza di debutti importanti, Ford è posizionata per dominare la narrazione. L’Ovale Blu svelerà una nuova versione del Bronco in un evento mediatico separato il 13 gennaio, garantendo la massima attenzione. Consolidando ulteriormente la sua presenza, la sede centrale di Ford a Detroit ospiterà anche il lancio della vettura di Formula 1 2027 della Red Bull Racing, potenzialmente insieme a una nuova auto sportiva, il 15 gennaio.
Anche se Ram presenterà la 1500 SRT TRX e la Power Wagon, questi non saranno debutti esclusivi, ma semplicemente opportunità di visione pubblica. Lo stesso piano espositivo sarà caratterizzato da piste di prova interattive, che consentiranno ai visitatori di sperimentare i veicoli in prima persona, ma questo ulteriore coinvolgimento non può mascherare la scarsità di autentici annunci di nuovi prodotti.
Uno spettacolo di contenuti?
Secondo il direttore esecutivo della Detroit Auto Dealers Association, il focus dello spettacolo si sta evolvendo in uno “spettacolo di contenuti”. L’idea è di sfruttare gli eventi mediatici (come la rivelazione del Bronco di Ford) e la condivisione sui social media per generare buzz. Tuttavia, questa strategia fa molto affidamento su fattori esterni piuttosto che sullo spettacolo stesso che guida la narrazione.
Bruxelles ruba i riflettori
Dall’altra parte dell’Atlantico, il Motor Show di Bruxelles sta vivendo la tendenza opposta. L’evento si è aperto lo scorso gennaio con l’anteprima mondiale della Kia EV2, insieme a numerosi debutti europei, tra cui la Hyundai Nexo e i concept car. Il successo di Bruxelles sottolinea che le lotte di Detroit non sono universali; alcuni spettacoli attirano ancora attenzione ed esclusività.
L’unica rivelazione del Detroit Auto Show è un campanello d’allarme. Il settore sta cambiando e lo spettacolo deve adattarsi per evitare di diventare irrilevante. Resta da vedere se riuscirà a riconquistare il suo antico splendore, ma la traiettoria attuale suggerisce un futuro in cui Detroit fungerà da palcoscenico secondario piuttosto che da evento principale del mondo automobilistico.
