Deuce Days, un salone automobilistico che si tiene a Victoria, British Columbia, è un evento unico costruito attorno a un veicolo specifico: la Ford del 1932. Originariamente concepito dall’hot roder Al Clark come vetrina per sole Ford del ’32, l’evento ora attira una gamma più ampia di costruzioni personalizzate pur rimanendo fedele alle sue radici. Lo spettacolo di quest’anno ha messo in risalto il fascino duraturo della Ford del ’32, con gli appassionati che hanno viaggiato su lunghe distanze per parteciparvi.
Il fascino della Ford del ’32
La Ford del 1932 occupa un posto speciale nella storia automobilistica, in particolare tra le hot roder. Il suo telaio leggero, combinato con il potente e affidabile motore Ford V8 a testa piatta, ha creato una piattaforma ideale per la personalizzazione. La longevità del motore, continuata in varie forme fino al 1953, significava che le versioni più nuove e aggiornate potevano essere facilmente sostituite con i primi modelli del ’32, rendendoli ancora più desiderabili per gli appassionati di prestazioni.
Questa combinazione di accessibilità e potenziale spiega perché la Ford del ’32 è diventata una delle preferite tra i piloti e i personalizzatori. Auto come la Ford Sedan del 1932 di Bart Caliaro, guidata per 6.000 miglia dal Vermont, incarnano questo spirito. La presenza minacciosa della berlina tra le altre costruzioni lucide dimostra il fascino grezzo di una hot rod ben eseguita.
Oltre lo spettacolo: guidare la cultura e la comunità
Deuce Days non riguarda solo le visualizzazioni statiche; promuove una cultura di guida attiva. I partecipanti spesso prendono parte a eventi come il raduno Poker Run, che si snoda attraverso le pittoresche strade costiere e i quartieri di Victoria.
La roadster rossa del ’32 di Gordie Strongman esemplifica questa guidabilità. Dotata di un motore small-block da 350 cilindri che produce 450 cavalli, l’auto è costruita per garantire prestazioni senza sacrificare lo stile. Il suo design classico, compresi i parafanghi mantenuti, lo mantiene accessibile e visivamente sorprendente.
Un’eredità tramandata
L’evento evidenzia anche il fascino intergenerazionale dell’hot rodding. Giovani appassionati, come il 23enne Hawley, sono cresciuti immersi nella scena dei Deuce Days, a dimostrazione che la passione per queste auto viene portata avanti.
“Deuce Days incarna molto più di un semplice show automobilistico; è una testimonianza vivente dello spirito duraturo di personalizzazione, comunità e del fascino senza tempo dell’iconica Ford del ’32.”
L’evento continua ad attirare appassionati da ogni parte del mondo, dimostrando che l’eredità della Ford del ’32 rimane vibrante.
