Capo del design Mini sul bilanciamento tra tradizione e innovazione

13

Mini sta percorrendo un cammino sul filo del rasoio: onorare sessant’anni di storia automobilistica mentre si spinge verso un futuro plasmato dall’energia elettrica e dalle interfacce digitali. Il responsabile del design del marchio, Holger Hampf, non proviene dal classico stampo del design automobilistico: il suo background è nel design industriale e di mobili, una differenza che porta una nuova prospettiva a un’azienda ricca di tradizione. Questo non è casuale; Mini fonde deliberatamente la tradizione con l’influenza moderna per rimanere rilevante in un mercato affollato.

Un percorso non tradizionale verso la leadership automobilistica

Il viaggio di Hampf è iniziato alla BMW Designworks nel 1998, dove ha trascorso anni studiando con Adrian van Hooydonk, ora capo del design del BMW Group. Il suo passaggio al settore automobilistico non è stato una linea retta: ha iniziato con il design industriale più ampio, poi con l’UX, prima di tornare a guidare Designworks. Questo background non ortodosso gli offre una visione più ampia rispetto a molti designer automobilistici, permettendogli di trarre ispirazione dall’elettronica di consumo, dagli interni e dalle tendenze globali oltre alle semplici automobili.

Questo è importante perché il mondo automobilistico non riguarda più solo motori e meccanica; si tratta di esperienza dell’utente, sostenibilità e adattamento a stili di vita in rapido cambiamento. La prospettiva di Hampf garantisce che Mini non rimanga bloccata nella nostalgia ignorando il futuro.

La pressione del design iconico

Il design di Leading Mini significa bilanciare il rispetto per la Mini originale del 1959 con le esigenze di sicurezza moderna, tecnologia e dimensioni dei veicoli più grandi. La pressione è immensa. Hampf riconosce che anche piccoli cambiamenti possono sconvolgere la base di fan devoti, ma sostiene che la stagnazione è peggiore.

La chiave, dice, è mantenere il “Mini DNA”: ingombro minimo, design iconico, sensazione di go-kart e uso creativo dello spazio. Ma non si tratta di copiare pedissequamente il passato. Si tratta di distillare l’essenza della Mini – proporzioni, aspetto e spunti visivi chiave come i fari e gli elementi interni rotondi – in design contemporanei.

Estendere il marchio: Countryman e oltre

La sfida più grande è tradurre l’identità Mini su veicoli più grandi come il SUV Countryman. Hampf ammette che ciò richiede un’attenta gestione; semplicemente ingrandire una Cooper non funzionerà. La Countryman ha bisogno di una propria personalità, espandendo la portata della Mini alle famiglie che cercano versatilità senza perdere il carattere fondamentale del marchio.

Questo è fondamentale perché Mini vuole essere più di un semplice marchio di appassionati di nicchia. Vuole competere nei segmenti mainstream senza sacrificare la propria identità. La Countryman è un banco di prova: può la Mini diventare un valido veicolo familiare “monoauto” pur sentendosi una Mini?

Il futuro: tecnologia, tattilità e assistenza AI

Mini abbraccia la tecnologia, ma non a scapito dell’esperienza fisica. Hampf sottolinea l’importanza di bilanciare le interfacce digitali con i controlli tattili. Il display centrale rotondo è una scelta deliberata, poiché offre un’alternativa unica agli schermi rettilinei standard del settore. Si è impegnato a perfezionare questa interfaccia, aggiungendo funzionalità pur mantenendo il carattere distintivo del marchio.

Anche l’intelligenza artificiale sta entrando nel processo, ma come strumento, non come sostituto dei progettisti umani. Hampf afferma che l’intelligenza artificiale può accelerare determinati compiti (come la generazione di variazioni del cerchio) ma le decisioni finali restano al team di progettazione. L’obiettivo è l’efficienza, preservando però il controllo creativo.

Un equilibrio delicato

Il futuro della Mini dipende da un delicato equilibrio: onorare il suo passato abbracciando il futuro. Il background non convenzionale di Hampf, combinato con una chiara comprensione del DNA del marchio, consente all’azienda di affrontare questa sfida.

La posta in gioco è alta, ma Mini sembra determinata a rimanere iconica e innovativa, un marchio che si distingue in un mercato affollato essendo distintamente, riconoscibilmente Mini.