Secondo una nuova ricerca, gli acquirenti più giovani sono molto più disposti a prendere in considerazione veicoli di marchi cinesi rispetto alle generazioni più anziane. Un recente studio di Cox Automotive rivela che quasi il 70% dei consumatori della generazione Z prenderebbe in considerazione l’acquisto di un’auto prodotta da una casa automobilistica cinese, mentre solo il 38% di tutti gli intervistati ha dichiarato di essere estremamente o molto propenso a farlo. Questo divario generazionale suggerisce un cambiamento fondamentale nell’atteggiamento dei consumatori nei confronti dei marchi globali.
L’aumento dell’interesse automobilistico cinese
Lo studio evidenzia che il 69% degli intervistati della Gen Z è aperto ai veicoli cinesi, rispetto al 39% di tutti gli intervistati che hanno espresso riluttanza. Questa apertura è particolarmente pronunciata se abbinata a marchi statunitensi affermati: il 76% dei consumatori prenderebbe in considerazione un’auto cinese se fosse una partnership con un produttore americano.
Questa volontà di esplorare marchi stranieri è notevole. Il mercato statunitense rimane in gran parte chiuso alle importazioni dirette dalla Cina a causa delle tariffe elevate, ma l’interesse persiste. Ciò indica che il prezzo, la tecnologia o il design potrebbero prevalere sulle preoccupazioni geopolitiche per alcuni acquirenti.
La notorietà del marchio rimane bassa
Nonostante la crescente apertura, la conoscenza di specifici marchi cinesi tra i consumatori americani rimane limitata. BYD attualmente è in testa al riconoscimento con il 35%, ma la familiarità è ancora bassa, con solo il 17% degli intervistati che conosce effettivamente il marchio. Anche altri attori chiave come Chery (30%), Geely (27%), Changan (26%) e Jetour (25%) lottano con il riconoscimento.
Spostamenti del mercato e implicazioni future
Lo studio rivela inoltre che il 40% degli americani sostiene l’ingresso delle case automobilistiche cinesi nel mercato statunitense. Sviluppi recenti, come la riduzione delle tariffe da parte del Canada per i veicoli cinesi, potrebbero prefigurare cambiamenti simili nel mercato americano. I consumatori più giovani, sempre più a loro agio con i marchi globali, potrebbero essere un fattore chiave nell’influenzare l’opinione pubblica e imporre cambiamenti nella politica commerciale.
Le automobili stanno diventando sempre più costose e una maggiore concorrenza da parte dei mercati esteri potrebbe comportare una riduzione dei costi per i consumatori.
Se la Gen Z continua a dare priorità al valore e all’innovazione rispetto all’origine nazionale, le case automobilistiche cinesi potrebbero acquisire una notevole trazione nel mercato statunitense, nonostante le barriere esistenti.




















