I primi anni 2000 hanno visto un risveglio delle auto sportive e convenienti. Le case automobilistiche hanno riscoperto il fascino delle compatte che offrivano prestazioni elevate senza spendere una fortuna. Nel 2000, Car and Driver ha contrapposto due contendenti: la Dodge Neon R/T e la Nissan Sentra SE. Entrambi miravano a riconquistare lo spirito dei primi “razzi tascabili”: auto divertenti, veloci e relativamente economiche.
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La rinascita delle prestazioni accessibili
Per un periodo, il mercato si è orientato verso una blanda praticità. Tuttavia, Neon R/T e Sentra SE rappresentavano un deliberato ritorno verso le compatte focalizzate sugli appassionati. Dodge, basandosi sulla sua esperienza nelle corse SCCA Showroom Stock, ha introdotto la Neon R/T con un motore ottimizzato e sospensioni sportive. Nissan, nel frattempo, ha perfezionato la sua Sentra SE con un telaio più rigido e un propulsore più reattivo.
Neon R/T: Lo sgargiante contendente
La Dodge Neon R/T vantava un motore a quattro cilindri da 2,0 litri e 150 cavalli, un aggiornamento rispetto ai modelli Neon standard. Ciò è stato ottenuto attraverso un’aspirazione a doppio plenum controllata elettronicamente, una fasatura delle valvole rivista e un sistema di scarico più grande. Il risultato è stato un’auto che sembrava notevolmente più veloce delle sue sorelle.
Tuttavia, il R/T non era privo di difetti. Il cambio sembrava sciatto e l’innesto della frizione non era preciso come quello della Nissan. Gli interni, sebbene confortevoli, presentavano materiali scadenti e scelte di design discutibili (come un sistema di bloccaggio automatico che ha infastidito i tester).
Nonostante questi inconvenienti, la manovrabilità aggressiva della Neon ha impressionato in pista. Ha battuto la Sentra di quasi un secondo intero su strada, grazie alla messa a punto derivata dalle corse di Dodge. La R/T è stata innegabilmente la scelta più entusiasmante per i conducenti che davano priorità alle prestazioni rispetto alla raffinatezza.
Nissan Sentra SE: la performance raffinata
La Sentra SE di Nissan ha adottato un approccio diverso. Non si trattava tanto di velocità pura quanto di rifinitura generale. Il motore DOHC da 2,0 litri, ripreso dalla SE-R, erogava molta potenza. L’aggiunta di un rinforzo della torre del montante e di calibrazioni delle sospensioni più rigide hanno ulteriormente migliorato la manovrabilità.
La Sentra SE si è distinta per la sua solida qualità costruttiva e gli interni raffinati. Il cambio era fluido e preciso e i sedili offrivano un supporto migliore rispetto a quelli del Neon. Non corrispondeva del tutto alla Dodge nei tempi di drag-strip (solo 0,3 secondi più lenti a 60 mph), ma ha compensato con un’esperienza di guida più composta.
Il verdetto: una questione di priorità
Il test Car and Driver si è concluso con la Nissan Sentra SE al primo posto. Sebbene la Neon R/T fosse più veloce in pista, la raffinatezza superiore della Sentra, la migliore ergonomia e la solidità complessiva la rendevano il pacchetto più avvincente.
La Sentra SE è una mini-Maxima. L’attenta progettazione che ci ha fatto votare questa vettura come vincitrice significherà poco se ai potenziali acquirenti non piacerà il suo aspetto. Pensiamo che lo stile sia un po’ generico, in particolare la parte posteriore, e ci aspettiamo che molti acquirenti siano d’accordo con noi. Ma la cosa bella della SE è che lo spoiler posteriore ne migliora effettivamente l’aspetto posteriore.
La Neon R/T, con il suo stile più aggressivo e la manovrabilità focalizzata sulla pista, si è classificata degnamente seconda. La scelta tra i due alla fine è ricaduta sulle preferenze individuali. Se volevi un’auto che sembrasse speciale, la Neon era la scelta più ovvia. Se preferisci un’esperienza più equilibrata e raffinata, Sentra SE era l’opzione migliore.
Queste vetture rappresentarono un momento cruciale nell’evoluzione delle prestazioni accessibili. Hanno dimostrato che le case automobilistiche possono ancora offrire esperienze di guida coinvolgenti senza pretendere un prezzo elevato.
