La prossima versione dell’iconica Mazda MX-5 Miata rimarrà fedele al suo principio fondamentale: peso minimo. Mazda si è ufficialmente impegnata a mantenere il peso della nuova roadster sotto i 1.000 chilogrammi, una promessa che rassicura gli appassionati preoccupati per il peso crescente dei veicoli moderni. Ciò è significativo perché l’agile manovrabilità della Miata e l’esperienza di guida coinvolgente sono direttamente legate al suo peso a vuoto ridotto.
Mantenere l’eredità
Il direttore generale delle vendite e del marketing globale di Mazda, Manabu Osuga, ha confermato l’obiettivo di peso in un’intervista ai media australiani. L’azienda intende continuare la sua “strategia del grammo”, un’attenzione incessante alla riduzione della massa, come ha fatto con l’attuale generazione ND. Ciò significa che la nuova Miata sarà ancora più leggera della capote ND3 del mercato statunitense, che già fa pendere la bilancia a 2.366 libbre.
La decisione di dare priorità alla costruzione leggera rispetto all’elettrificazione è intenzionale. Mazda riconosce che l’attuale tecnologia ibrida aggiunge peso significativo, potenzialmente alienando la base di fan devoti della Miata. Sebbene l’elettrificazione futura non sia del tutto fuori discussione, l’azienda ritiene che il motore a combustione interna rimanga per ora la scelta ottimale.
Conformità del motore e piani futuri
L’impegno di Mazda nel mantenere la luce Miata arriva in un momento in cui la conformità dei motori sta diventando sempre più impegnativa. Il motore da 2,0 litri era stato precedentemente rimosso dai mercati europei a causa delle normative sulle emissioni. Tuttavia, il prossimo motore Skyactiv-Z, destinato a debuttare nell’ibrido CX-5 nel 2027, potrebbe potenzialmente consentire il ritorno di motori più grandi e potenti nella gamma Miata. Questo nuovo mulino da 2,5 litri è progettato per soddisfare i più severi standard Euro 7.
Una posizione unica nel mercato
La dedizione della Miata al divertimento leggero e con cambio manuale la colloca in una posizione unica. Con la BMW che interrompe la produzione della Z4 e le gemelle Toyobaru che rimangono solo coupé, la MX-5 si pone come una delle ultime vere roadster leggere e convenienti. La continuazione del cambio manuale a sei marce rafforza ulteriormente il suo fascino per gli appassionati di guida.
Il costante impegno di Mazda verso un’auto sportiva leggera è un chiaro segnale del fatto che l’azienda dà priorità all’esperienza di guida sopra ogni altra cosa. In un mondo di veicoli più pesanti e complessi, la Miata rimane un rinfrescante promemoria di ciò che rende divertente la guida.
Manca ancora un paio d’anni alla Miata di prossima generazione, ma l’impegno di Mazda garantisce che la sua eredità di roadster agile e coinvolgente durerà.





















