Додому Ultime notizie e articoli L’arte del centrotavola: come Goodwood seleziona la sua icona del festival

L’arte del centrotavola: come Goodwood seleziona la sua icona del festival

Il Goodwood Festival of Speed è molto più di un semplice evento di sport motoristici; è un palcoscenico globale in cui l’ingegneria automobilistica incontra l’alta arte. Ogni anno, il festival è definito da un’enorme e singolare scultura posizionata sul prato centrale, un punto di riferimento che funge da cuore visivo dell’evento.

In una recente discussione con Autocar, Charles Gordon Lennox, l’undicesimo duca di Richmond, ha alzato il sipario su come questo pezzo centrale viene scelto, progettato e infine costruito.

Scegliere i riflettori: perché Singer?

Non esiste una lista rigida o una rotazione predeterminata per la selezione del marchio in primo piano dell’anno. Invece, la decisione è guidata da due fattori principali: anniversari automobilistici significativi o interesse per il marchio.

Tuttavia, la decisione finale si basa su una metrica più soggettiva: la risonanza emotiva. Per il festival del 2024, l’onore spetta a Singer, la rinomata azienda famosa per i suoi progetti “restomod” Porsche su misura.

“Abbiamo pensato che Singer fosse il momento giusto per farlo: e le auto sono così popolari che vederne molte insieme sarebbe davvero spettacolare.” — Il Duca di Richmond

Questa scelta evidenzia una tendenza più ampia nel mondo automobilistico: il passaggio dalla pura produzione all’artigianato su misura. Incentrando il festival su un’azienda come Singer, Goodwood si allinea al crescente interesse dei collezionisti per i veicoli storici personalizzati e ad alte prestazioni.

Dalla visione artistica alla realtà ingegneristica

La trasformazione dell’identità di un marchio in un monumento fisico è un processo collaborativo che coinvolge tre attori chiave:

  1. L’artista: Il designer Gerry Judah è la forza creativa dietro queste strutture. In particolare, il Duca sottolinea che Judah non è un “appassionato di auto” ma un artista. Questa distinzione è vitale; consente alle sculture di trascendere le semplici esposizioni automobilistiche e diventare opere d’arte che catturano l’essenza di un marchio piuttosto che solo le sue specifiche meccaniche.
  2. Il cliente: una volta che Judah presenta un concetto, il produttore in questione ha l’opportunità di perfezionare il design per garantire che sia in linea con l’identità del marchio.
  3. L’Estate: Il Duca e il suo team fungono da filtro finale, garantendo che la visione sia realizzabile.

La praticità dell’acciaio

Mentre i marchi di lusso spesso richiedono materiali ambiziosi come il vetro o la fibra di carbonio per abbinare la loro immagine high-tech, Goodwood dà priorità a durevolezza e sostenibilità.

Il Duca ha sottolineato che nonostante le varie richieste, l’acciaio resta il materiale preferito. Questa scelta è dettata da due necessità pratiche:
* Integrità ingegneristica: l’acciaio fornisce la stabilità strutturale necessaria per imponenti installazioni su larga scala.
* Sostenibilità: In un’era di crescente controllo ambientale, Goodwood mantiene un approccio circolare. Poiché le sculture sono in acciaio, sono interamente riciclabili. Una volta concluso il festival, le strutture sono destinate a essere sciolte e riproposte, anziché essere smaltite come rifiuti.

Conclusione

Il pezzo centrale di Goodwood è un’intersezione attentamente coreografata di narrazione del marchio, espressione artistica e ingegneria pragmatica. Dando priorità ai materiali riciclabili e alla visione artistica rispetto al mero spettacolo, il festival garantisce che il suo punto di riferimento più iconico rimanga sia culturalmente rilevante che responsabile dal punto di vista ambientale.

Exit mobile version